Char à voile

20-10-2011


Un altro sport che ho iniziato a praticare a La Franqui è il carro a vela. Era già da un po' di anni che avevo una mezza idea di fare il corso nella scuola di vela del campeggio. Finalmente l'anno scorso mi sono deciso, e ho frequentato il corso di primo livello. Inutile dire che mi è piaciuto molto. Dà le stesse emozioni del kite buggy, con la differenza che è meno stressante. Nel senso che hai una maggiore tranquillità, dovuta al fatto che la manovra della vela è meno impegnativa di quella del kite. Infatti basta lasciare la vela in bando e sterzare contro vento per fermarsi. La vela inoltre è sostenuta dall'albero, mentre la trazione del kite è completamente a carico delle tue braccia. Lo sforzo è notevole, e sbagliare nel direzionare il kite può comportare violenti strappi, con conseguenze che possono essere anche gravi. Insomma, con il kite non puoi rilassarti un attimo, sei sempre in tensione. 
Così quest'anno, a settembre, con il mio amico Walter, abbiamo continuato la strada intrapresa, iscrivendoci al secondo corso. E naturalmente, avendo la mia GoPro Hero, che ormai è diventata una compagna inseparabile nelle mie attività sportive, ho potuto documentare le lezioni del nostro maestro.
Dal filmato che segue potrete vedere quanto sia bello ed interessante questo sport.


(come sempre, se avete avviato la colonna sonora, stoppatela prima di lanciare il video)




Salviamo Les Coussoules

09-10-2011


Ecco alcune foto del campeggio Les Coussoules di La Franqui


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puledri galoppano liberi sulla spiaggia




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e simpatiche raganelle ti accolgono alla sera nelle toilettes




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Sulla spiaggia del campeggio si praticano gli sport del vento, si fanno bagni, si fanno lunghe passeggiate, a piedi, in bicicletta o a cavallo, in una natura integra che oggi è ormai difficile trovare.

Io amo definire La Franqui come "La casa del vento".

Ecco il perchè:


(prima di lanciare il video stoppare la musica di fondo, se l'avete avviata)




Questo è il camping municipale Les Coussoules, a La Franqui, che un capitalista francese vuole comperare per trasformarlo in un "glamping" (glamour + camping) di lusso, destinato a una clientela danarosa, con bungalow super tecnologici, piscine, parco acquatico, ristoranti, supermercato, discoteca, animazione giorno e notte. E' un'operazione che ha già fatto in altre località francesi, dove ha distrutto la natura spontanea piantando in cambio qualche centinaia di alberi. Il soggiorno in questo glamping costerà all'incirca 1000 € alla settimana! Nel camping esistente oggi, in bassa stagione, si pagano 10 € a notte! Senza contare che la spiaggia e il mare antistante, dove oggi si praticano kite surf, windsurf, kite buggy, carro a vela, e altri sport del vento, più l'equitazione, sarà riservata ai clienti che esibiranno la loro ricchezza. Non si vedranno più puledri correre liberi sulla spiaggia, gli asinelli verranno sfrattati (i ricchi non amano gli odori naturali), le raganelle che, di notte, trovi nelle toilettes, anche loro verranno eliminate. E i conigli e i leprotti di notte dove andranno? In piscina? Oppure a divertirsi sugli scivoli?

Si può sperare di impedire tutto questo andando sul sito in difesa di Les Coussoules e firmando la petizione.

Chi ha a cuore la tutela della natura, chi ama una vita semplice ma intensa, lo faccia. Avrà la riconoscenza di più di 1300 persone, che per ora hanno firmato la petizione!